Buonasera fanciulle!
Sarà colpa dei ciliegi (e non solo) in fiore, ma in questo periodo, oltre a rischiare l'estinzione per l'allergia, ho un desiderio micidiale di tornare in Giappone. Diciamo che è un sentimento che mi accompagna costantemente ormai da molti anni, ma in questa stagione si intensifica sempre.
A questo proposito vorrei parlarvi di un film carinissimo:
Kiki - Consegne a domicilio. Il film è prodotto dal celeberrimo Studio Ghibli del maestro
Hayao Miyazaki, vero è proprio mago del lungometraggio di animazione made in Japan. Ebbene sì, ormai anche i profani lo avranno capito: stiamo parlando di cartoni animati!
Anche se la pellicola risale all'ormai lontano 1989 potete trovarla in questi giorni nelle nostre sale (dove in realtà sta già da un po', scusate il ritardo ;P)
Se siete della mia generazione - diciamo sulla trentina - Miyazaki lo conoscete di sicuro, magari a vostra insaputa, ma vi basti sapere che è il papà di Heidi, Conan il ragazzo del futuro... e quella piaga di Anna dai capelli rossi. Se non sapete di cosa parlo allora siete giovani, o comunque più giovani di me, beate voi, cosa state a fare ancora qui? Spegnete il pc e andate a godervi il fiore degli anni! Oppure no, continuate a leggere, fate un po' come volete dai.
Mi ero ripromessa di non divagare, ed ho ovviamente fallito.
Kiki consegne a domicilio è un film molto grazioso che parla di una streghetta tredicenne che intraprende il suo cammino verso l'indipendenza. Ma tutto quello che volete e dovete sapere lo trovate scritto
qui nella mia recensione, perciò eviterò di ripetermi all'infinito.
Per pura onestà intellettuale, ci tengo a rendere noto che tra i film di Miyazaki che ho avuto il piacere di vedere, questo non è il mio preferito, come forse si evince dalla mia recensione. Perciò se siete del tutto profane e non sapete di cosa io stia parlando, ma pensate che possa interessarvi o incuriosirvi l'argomento, io vi consiglierei di cimentarvi innanzitutto con quelle che a mio avviso sono tra le opere più spettacolari e riuscite del regista, cioè Spirited Away (La città incantata), Il mio vicino Totoro e Il castello errante di Howl. Si tratta ovviamente di un modesto consiglio, magari è meglio se scegliete in base alla trama e a quello che pensate meglio possa soddisfare i vostri gusti. C'è solo l'imbarazzo della scelta fidatevi!